Capitan Ruini, per il secondo anno consecutivo a Falconara, che nel frattempo ha cambiato nome e fisionomia…
Dopo la scorsa stagione ho sempre mantenuto ottimi rapporti, umani e professionali, con Andrea Reggiani. Ho preso importanti decisioni personali, prima fra tutte quella di lavorare nel mondo del turismo (abbandonando il professionismo, indir.). Una volta scelto il mio percorso lavorativo, ho deciso di continuare la mia avventura con Falconara, un’avventura in cui ripongo la mia fiducia.

Alla vigilia dell’undicesima giornata, qual é il tuo bilancio fino ad oggi?
Abbiamo lavorato abbastanza bene, ma non al 100% dato che la squadra è stata rifatta da zero. C’è sicuramente del rammarico per la partita contro Pesaro, che abbiamo perso in maniera bizzarra, per non dire sfortunata…

 

E in che stato affronterai ed affronterete le prossime partite?
Prima c’era un po’ di sfiducia per le tre partite perse consecutivamente, ma è anche vero che ci siamo ripresi alla grande vincendo contro Tolentino la scorsa settimana. La nostra è una squadra che deve convivere con la consapevolezza di doversi giocare, fino in fondo, ogni match; questo ci permette da una parte di dare sempre il massimo, e dall’altra parte può essere una cosa negativa perché non dobbiamo mai abbassare la guardia.

Senza fare pronostici, qual è un obiettivo che secondo te può davvero essere alla portata della neonata Robur?
Credo che con un gruppo formato da così poco tempo sia limitante guardare alla stagione 2016/2017; io punterei a migliorarci giorno dopo giorno in vista di un più ampio progetto capace di crescere negli anni. Per questa stagione, personalmente, mi piacerebbe arrivare a centrare l’ultimo posto per accedere ai playoff. Punto.


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