Dimenticate il  +16 e +17 della stagione regolare, i playoff sono tutta un altra storia. La Sandretto suda e fatica ma alla fine incasella l’1-0 nella serie contro Ortona, ed era quella la cosa più importante. I bianconeri sono meno spumeggianti e belli rispetto ad altre uscite, le tossine di una stagione lunga fanno già capolino,  ma alla fine vincono e vanno  a gara-2 mettendo con le spalle al muro il valido e combattivo avversario.  Una vittoria frutto di una gara gomito a gomito con gli abruzzesi e risolta “alla Sandretto”, cioè grazie al talento sfrontatezza e le giocate delle primedonne in maglia bianconera capaci di aggirare qualsiasi alchimia tattica. Un Di Viccaro tenuto a 2 punti nell’intero primo tempo si scatena nel secondo e contribuisce all’allungo che risulterà decisivo. Con le folate del bomber di Anzio la solita energia in cabina di comando di capitan Ruini e il contributo di un buon e incisivo Mattia Mastroianni Mastroianni. Con loro l’inizio quasi devastante di Micevic sul quale poi la difesa abruzzese si è adeguata limitandolo, e un Pozzetti determinato e puntuale in ognuno dei suoi minuti. E per una volta si può accettare un Eliantonio sotto al suo standard e un Alessandri presto limitato dai falli e per questo motivo uscito quando i giochi erano ancora abbondantemente da decidere. Ortona si è confermata squadra tattica e organizzata, Musso ha dato più di un grattacapo ai padroni di casa, Leo e Di Carmine lunghi moderni capaci di colpire con frequenza e precisione da fuori. Sull’esito del match pesa l’uscita sul -4 a 3′ dalla fine di Gialloreto. Il capitano ortonese è stato colpito fortuitamente da Ruini, lago di sangue dal naso e spogliatoio in anticipo  sperando di farcela adesso per gara-2.

Ortona parte bene in difesa e in attacco trova fluidità per il 6-0 iniziale. La Sandretto ci mette un pò a carburare  ma trova il primo vantaggio partendo dal 7-10 e arrivando sul 13-10 con i primi punti di Di Viccaro e un Micevic letale dal post basso. Il primo intervallo arriva con due pasticci falconaresi che permettono a Leo di segnare 4 punti di fila portando i suoi avanti 13-14 al 10′.

Break di 7-0 bianconero a inizio di secondo parziale. Micevic continua il suo clinic facendo girare la testa a Leo e Brown (20-14) ma la Sandretto non approfitta del primo momento di appannamento degli abruzzesi, e dal 26-19 si siede finendo per far rientrare gli avversari. Il tecnico a Reggiani ispira i tre punti successivi dell’esperto Comignani, Pozzetti e Mastroianni costruiscono il +8 (30-22) ma Ortona si affida al tiro pesante e con tre triple di fila (Martelli, Musso e Leo) termina il primo tempo rimanendo sulla scia dei padroni di casa (35-31).

Nella ripresa Ortona ci mette pochissimo a passare avanti. Gialloreto e Di Carmine confezionano il 35-37 con la Sandretto rimasta negli spogliatoi. Si vive ora sul classico botta e risposta con Falconara che adesso trova il Di Viccaro che conosce. 48-47 con due triple di fila dell’ex Udine e prima di un 7-0 ortonese con Leo e uno scatenato Di Carmine. Ortona arriva al massimo vantaggio di 7 punti (50-57) con la nuova tripla di Musso ma sono adesso i biancoblu ospiti e non battere il ferro caldo. La Sandretto si compatta e ha forza e fortuna per rimanere a galla. Anche Sorgentone si prende un tecnico e, come era successo nel caso analogo a parti invertite,  anche la Sandretto ne trae beneficio con il libero di Di Viccaro e il canestro di Alessandri che mette Falconara in scia dell’avversario (56-57).

Si alza il volume dell’intensità, vola anche qualche colpo proibito e la Sandretto sguazza nel mare di adrenalina. Di Viccaro apre l’ultiimo periodo con tre liberi per effetto di un fallo subito su un suo tentativo di tiro da oltre l’arco. Le triple di Micevic e Ruini danno a Falconara il +4 (65-61) ma Ortona non molla. Gioco da tre punti di Musso e dopo 3′ minuti tutto è come prima (65-64). Da sotto canestro arriva lo strattone dei bianconeri con Mastroianni ed Eliantonio bravi a segnare il 70-64 (-6’17”). Ma dall’altra parte ci sono Martone e Leo a rispondere per le rime (70-78).  La Sandretto perde Alessandri per falli e poco dopo ecco l’uscita di Gialloreto grondante di sangue dal naso. Il match non ha più  i suoi registi ma l’intensità rimane. Ortona accusa il colpo per ll’uscita del suo leader e lascia che i locali vadano sul +8 grazie ancora al duo Eliantonio-Mastroianni (78-70).  Ortona riesce a rientrare fino al -6 (81-75) ma pensare alla rimonta è molto improbabile. In attacco gli abruzzesi si affidano al tiro da fuori che non c’è più, mentre in difesa i falli spingono in lunetta Di Viccaro che porta i suoi sull’84-75 alle soglie dell’ultimo minuto.  Anche Musso lascia il campo per il 5°fallo e la Sandretto piazza i liberi che valgono l’1-0.  Giovedì a Ortona il secondo capitolo di una storia che sembra appassionante.


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